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settembre 15, 2021 - Associazione Stravinsky Russkie Motivi

L’Associazione Stravinsky Russkie Motivi è lieta di annunciare la seconda edizione del Gran Ballo Russo

Musica, #danza, recitazione, #moda, e non solo. 

Le arti insieme per celebrare l’amicizia tra i popoli

Martedì 28 settembre 2021 – Circolo Filologico Milanese 

L’evento che si svolgerà martedì 28 settembre 2021 alle ore 19.30 nello splendido palazzo liberty che ospita il Circolo Filologico Milanese è qualcosa che molto si avvicina al concetto di “Opera d’arte totale”. Il Gran Ballo Russo, iniziativa indetta per il secondo anno consecutivo dall’ambiziosa associazione Stravinsky Russkie Motivi, è una serata che raccoglie nello stesso luogo la quasi totalità delle forme d’arte: dalla #pittura alla recitazione, dalla #danza alla #musica, ma anche l’arte culinaria, la #moda e l’enologia. Discipline che convivono e dialogano nell’affascinante serata ideata da Larissa Yudina, soprano di fama internazionale e Presidente dell’Associazione che ad oggi rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per quanto riguarda il dialogo tra #cultura russa e #cultura Italiana.

L’evento del 28 settembre è la punta di diamante di un progetto su cui l’Associazione Stravinsky Russkie Motivi, realtà con cui le tre fondatrici Larissa Yudina, Olga Kourbatova e Ombretta Romano si propongono di far conoscere la #cultura russa in #Italia, lavora fin dalla sua fondazione. Come afferma Larissa Yudina: “Noi promuoviamo la #cultura russa nel mondo, con la finalità più ampia di promuovere l’amicizia tra i popoli e lo scambio tra culture. Il nostro obiettivo è quello di realizzare una scuola musicale per i ragazzi Italiani e russi residenti nella città di #Milano, in modo da approfondire la loro #cultura musicale, imparando la #musica e studiando lo strumento musicale applicando il "metodo russo". Il mio sogno è creare uno spazio in cui gli allievi (dai 7 fino ai 14 anni) possano effettuare una full immersion nella futura professione.”

Una serata che meglio di ogni altra può rappresentare l’abbraccio tra le due culture, in un connubio che chiama a sé un gran numero di forme d’arte diverse, e tutte a livelli eccellenti. Un menù che ricalca il tipico Menù russo dello Zar, firmato dallo Chef Stefano Grandi, accompagnato da una meravigliosa selezione di vini, fiore all’occhiello della produzione vinicola Made in Italy.

Teatro e Danza non mancano all’appello: gli attori neodiplomati dell’Accademia Piccolo #teatro Strehler di #Milano interpreteranno un episodio teatrale (scena dal romanzo “Guerra e Pace”), mentre Rosa Matera e Sergio Amata si esibiranno nel corso dell’intera serata, accompagnati dal gruppo dei ballerini della Società di #danza di #Milano e della Società di #danza di Monza. E ancora, gli interventi coreutici ad opera della e del collettivo Russiyana, compagnia di danze russe e di carattere che da anni diffonde in #Italia la tradizione e la #cultura del Ballo Russo, che propone uno spettacolo ricco e colorato. Il tutto sfoggiando caratteristici costumi d’epoca di straordinaria bellezza.

A proposito di eccellenza, l’ospite d’onore della serata è un ottimo ambasciatore della grande qualità artistica di questo appuntamento milanese: si tratta del baritono Demetrio Colaci, musicista di fama internazionale e didatta dalle mille risorse, che sarà protagonista di questo appuntamento artistico con una selezione di arie d’opera che meravigliano sia in quanto a bellezza, sia in quanto a intelligenza sulla scelta di repertorio: l’abbraccio tra #cultura russa e #cultura Italiana arriva anche qui, nelle arie scelte da Colaci, che seleziona gli autori facenti parte della Giovane Scuola Italiana e della Giovane Scuola russa, una scelta che vede dunque convivere Giacomo Puccini e Mikhail Glinka, Petr Ilic Cajkovskij e Umberto Giordano. Il rapporto del Maestro Colaci col mondo russo è indissolubilmente legato al nome di quest’ultimo compositore. Afferma Colaci: “Per me è stata un’emozione indescrivibile essere protagonista della prima rappresentazione assoluta dell’opera Siberia scritta da Umberto Giordano. E’ stato magico interpretarla nella città e nel luogo in cui quest’opera è ambientata: il primo atto si svolge infatti nei palazzi di San Pietroburgo.”

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare